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NUMERO 14
DICEMBRE 2021

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DICEMBRE 2021

DR. SSA MARIA TERESA CONTALDI - SPECIALISTA AMBULATORIALE FISIATRA, ASL SALERNO
TITOLARE STUDIO MEDICO-FISIOTERAPICO LEOZONE, SALERNO

Gonartrosi: importante anticipare
il conflitto femoro-rotuleo.

Prima di arrivare ad un intervento chirurgico è quasi sempre opportuno sottoporsi a trattamenti conservativi, dai farmaci antinfiammatori all’uso di ortesi.

dott.ssa maria teresa contaldi specialista fisiatraCome si manifesta la gonartrosi e quali sono i principali fattori di rischio?
Il sintomo più comune è il dolore. Vi sono poi l’impotenza funzionale, percepita come un senso di “pesantezza”, la rigidità articolare e il gonfiore. Solitamente questi sintomi sono sempre presenti. I principali fattori di rischio sono, invece, l’età, l’eccesso ponderale, ma anche traumatismi ripetuti, interventi pregressi e altre patologie osteoarticolari, come le artriti.

Colpisce in modo particolare gli adulti, ma anche i più giovani possono soffrirne?
Certo, i più giovani soffrono in particolare di artrosi femoro-rotulea, più frequente nelle donne perché dovuta al valgismo fisiologico.

"I tutori sono un valido aiuto in tutte le forme
di gonartrosi, dalle più lievi alle più gravi

La diagnosi precoce può migliorare la qualità della vita e ritardare un eventuale intervento chirurgico: quali sono le analisi e i controlli da fare?
Senz’altro individuare, già in età giovanile, in particolare nei giovani atleti professionisti e non, un fattore di predisposizione come il “conflitto femoro-rotuleo”, aiuta a ritardare un processo artrosico e l’eventuale intervento chirurgico. È sempre opportuno sottoporsi a una visita specialistica ortopedica o fisiatrica prima di effettuare qualsiasi tipo di indagine strumentale. L’esame obiettivo del medico è lo strumento fondamentale per orientarsi verso una diagnosi differenziale. Anche perché, ricordiamo che possono essere tante le patologie a carico del ginocchio.

Soft OAIn quali casi è necessario sottoporsi a chirurgia? E in quali il trattamento conservativo è il più indicato?
L’intervento chirurgico, che va da una protesi totale a quella compartimentale piuttosto che a una “pulizia” artroscopica, trova indicazione laddove fallisce la terapia conservativa. Prima di arrivare alla chirurgia è quasi sempre opportuno sottoporsi a trattamenti conservativi, dai farmaci antinfiammatori agli integratori alimentari condroprotettori; dalle infiltrazioni articolari di cortisoni all’acido ialuronico fino al PRP (plasma ricco di piastrine), alla fisiokinesiterapia e all’uso di ortesi.

I tutori ortopedici possono essere alleati nel trattamento?
I tutori sono un valido aiuto in tutte le forme di gonartrosi, dalle più lievi alle più gravi, laddove è controindicata la chirurgia per altri fattori di rischio.

FGP ha progettato la linea di tutori per il ginocchio OA, indicati nel trattamento della gonartrosi: quali sono le sue impressioni?
Nelle forme lievi trovo molto performante il modello Light OA, leggero e di largo impiego anche per coloro che non rinunciano all’attività sportiva o a una passeggiata sostenuta. Nelle forme di medio grado con maggiore instabilità in varo-valgo, sicuramente il modello Soft OA permette di dare maggiore stabilità e ridurre l’attrito tra piatto tibiale e condilo femorale. Nei casi in cui ci troviamo di fronte ad un paziente con grado severo di gonartrosi non operabile, il modello M.4®s OA Comfort è quello indicato. È più stabile e facilmente tollerato anche per lunghi periodi dai pazienti, in questo caso più anziani, che dovranno imparare a convivere con il loro problema.

Editoriale

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Prima di arrivare ad un intervento chirurgico è quasi sempre opportuno sottoporsi a trattamenti conservativi, dai farmaci antinfiammatori all’uso di ortesi.

dott.ssa maria teresa contaldi specialista fisiatraCome si manifesta la gonartrosi e quali sono i principali fattori di rischio?
Il sintomo più comune è il dolore. Vi sono poi l’impotenza funzionale, percepita come un senso di “pesantezza”, la rigidità articolare e il gonfiore. Solitamente questi sintomi sono sempre presenti. I principali fattori di rischio sono, invece, l’età, l’eccesso ponderale, ma anche traumatismi ripetuti, interventi pregressi e altre patologie osteoarticolari, come le artriti.

Colpisce in modo particolare gli adulti, ma anche i più giovani possono soffrirne?
Certo, i più giovani soffrono in particolare di artrosi femoro-rotulea, più frequente nelle donne perché dovuta al valgismo fisiologico.

"I tutori sono un valido aiuto in tutte le forme
di gonartrosi, dalle più lievi alle più gravi

La diagnosi precoce può migliorare la qualità della vita e ritardare un eventuale intervento chirurgico: quali sono le analisi e i controlli da fare?
Senz’altro individuare, già in età giovanile, in particolare nei giovani atleti professionisti e non, un fattore di predisposizione come il “conflitto femoro-rotuleo”, aiuta a ritardare un processo artrosico e l’eventuale intervento chirurgico. È sempre opportuno sottoporsi a una visita specialistica ortopedica o fisiatrica prima di effettuare qualsiasi tipo di indagine strumentale. L’esame obiettivo del medico è lo strumento fondamentale per orientarsi verso una diagnosi differenziale. Anche perché, ricordiamo che possono essere tante le patologie a carico del ginocchio.

Soft OAIn quali casi è necessario sottoporsi a chirurgia? E in quali il trattamento conservativo è il più indicato?
L’intervento chirurgico, che va da una protesi totale a quella compartimentale piuttosto che a una “pulizia” artroscopica, trova indicazione laddove fallisce la terapia conservativa. Prima di arrivare alla chirurgia è quasi sempre opportuno sottoporsi a trattamenti conservativi, dai farmaci antinfiammatori agli integratori alimentari condroprotettori; dalle infiltrazioni articolari di cortisoni all’acido ialuronico fino al PRP (plasma ricco di piastrine), alla fisiokinesiterapia e all’uso di ortesi.

I tutori ortopedici possono essere alleati nel trattamento?
I tutori sono un valido aiuto in tutte le forme di gonartrosi, dalle più lievi alle più gravi, laddove è controindicata la chirurgia per altri fattori di rischio.

FGP ha progettato la linea di tutori per il ginocchio OA, indicati nel trattamento della gonartrosi: quali sono le sue impressioni?
Nelle forme lievi trovo molto performante il modello Light OA, leggero e di largo impiego anche per coloro che non rinunciano all’attività sportiva o a una passeggiata sostenuta. Nelle forme di medio grado con maggiore instabilità in varo-valgo, sicuramente il modello Soft OA permette di dare maggiore stabilità e ridurre l’attrito tra piatto tibiale e condilo femorale. Nei casi in cui ci troviamo di fronte ad un paziente con grado severo di gonartrosi non operabile, il modello M.4®s OA Comfort è quello indicato. È più stabile e facilmente tollerato anche per lunghi periodi dai pazienti, in questo caso più anziani, che dovranno imparare a convivere con il loro problema.

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