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NUMERO 13
MARZO 2021

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Home fitness,
la nuova tendenza

Cambiano le abitudini a seguito della pandemia. Il training tra le quattro mura rappresenta un'ottima soluzione per mantenersi in salute. Alcuni consigli utili per farlo nel modo migliore, in sicurezza e senza correre rischi.

Ogni movimento conta. È questa la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha recentemente reso note le nuove linee guida per mantenersi in salute con l’attività fisica. In un momento in cui un buon numero di persone si trova a fare i conti con un importante gap fisico da colmare, dovuto in parte al lockdown, restare attivi è quanto mai importante.

Per gli adulti di età compresa tra i 18 e il 64 anni le direttive dell’OMS consigliano di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica aerobica ad intensità moderata a settimana, che può essere incrementata fino a 300 minuti. Stesse indicazioni per gli over 65, ai quali si suggerisce di includere nella propria routine almeno due volte a settimana attività funzionali, per migliorare l’equilibrio e la forza, prevenire le cadute e valorizzare le capacità funzionali. Misure necessarie per contrastare la sedentarietà che rappresenta una minaccia sempre più diffusa per tutte le fasce d’età. Muoversi poco, infatti, mette a rischio la salute della colonna vertebrale e di tutto l’apparato scheletrico, oltre a indurre dolori muscolari e inficiare ulteriormente la qualità del nostro movimento.

A lanciare un monito è anche la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) che, in occasione della Giornata mondiale dello Sport 2020, ha ricordato che l’esercizio e il movimento rappresentano “una necessità imprescindibile per il benessere della popolazione”. La pandemia ci ha resi più sedentari, costringendoci a limitare le interazioni sociali, la vita all’aria aperta e l’attività fisica. Ora è tempo di riappropriarci progressivamente di uno stile di vita sano. Del resto, muoversi fa bene al corpo e anche all’umore e può rappresentare un toccasana per recuperare l’entusiasmo e l’energia assopiti in questi mesi. Oltre ad invitarci ad affrontare al meglio questo nuovo anno. Mai come ora, infatti, abbiamo bisogno di riscoprire l’importanza della salute fisica ed emotiva.

Lo sport aumenta il rilascio di endorfine e ciò aiuta a comprendere la sensazione di benessere che si prova dopo averlo praticato. E contrasta anche l’invecchiamento migliorando i deficit in presenza di malattie degenerative. Mantenersi attivi, inoltre, è un modo per prendersi cura di sé: libera la mente, combatte lo stress e le tensioni, e può aiutarci a ritrovare il sorriso.

Insomma, non ci resta che cominciare se ancora non l’abbiamo fatto. Ma dove praticarlo? Data la situazione ancora incerta, l’atteggiamento comune è spesso quello di procrastinare la ripresa dell’attività fisica, ma sono tante le possibilità. Oltre all’allenamento outdoor, se si ha la fortuna di vivere nelle vicinanze di un contesto che lo consente, il training tra le quattro mura può essere un modo per mantenersi in salute, anche in famiglia, specie per i tanti italiani per cui lo smartworking è ancora realtà. Lo abbiamo visto in questo ultimo anno, ma a patto di vincere alcune resistenze, come la pigrizia.

Contrariamente a quanto si è portati a pensare infatti l’home fitness offre diversi vantaggi: ci consente di ottimizzare e risparmiare i tempi, possiamo allenarci con maggiore flessibilità di orario, affidarci alla guida di un personal trainer che possa seguirci con un programma a distanza, vivere il tempo dello sport con maggiore concentrazione, dare un tocco personale all’ambiente e ascoltare la musica che preferiamo mentre ci alleniamo.
È altrettanto vero però che in assenza di supervisione si acuisce il rischio di farsi male e infortunarsi se non si presta la dovuta attenzione. Il luogo in cui si pratica deve essere libero da ostacoli e sicuro. In certi casi è comunque raccomandabile l’utilizzo di scarpe ginniche per evitare di sollecitare troppo gli arti inferiori e gli attrezzi devono essere in buono stato. Le attività a basso rischio come lo yoga e il pilates ma anche la ginnastica a intensità moderata sono tra le più indicate, così come il potenziamento della forza e gli esercizi di coordinazione.

È inoltre importante accertarsi di essere in salute e modulare l'attività in base alle proprie condizioni fisiche. Meglio non esagerare e dedicare il giusto tempo al riscaldamento, che favorisce la mobilità e aiuta il corpo a prepararsi all'attività.
Gli infortuni, infatti, sono spesso dovuti a sollecitazioni eccessive, sovraccarichi ma anche a scivolamenti. Le tipiche conseguenze sono lesioni a muscoli e tendini, distorsioni e stiramenti. Avvalendosi del consulto di uno specialista, in caso di infortunio o di patologie a carico delle articolazioni è inoltre possibile verificare la possibilità di svolgere attività fisica con il supporto di un tutore che favorisca la propriocezione articolare garantendo stabilità e controllo.

Per mantenersi sani e praticare sport in sicurezza, è anche utile assumere una quantità adeguata di liquidi e regolare il ciclo del sonno, limitando l’esposizione prolungata agli schermi di computer, tablet e smartphone. Infine, cosa non meno importante, ascoltare il proprio corpo, aumentando la consapevolezza di ciò che si sta facendo e di come lo si sta facendo. Specie per gli sportivi, avere un buon dialogo con la propria risposta fisica aiuta a migliorare il proprio metodo e ad eseguire correttamente il programma di allenamento, con una ricaduta positiva sulla performance.

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Cambiano le abitudini a seguito della pandemia. Il training tra le quattro mura rappresenta un'ottima soluzione per mantenersi in salute. Alcuni consigli utili per farlo nel modo migliore, in sicurezza e senza correre rischi.

Ogni movimento conta. È questa la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha recentemente reso note le nuove linee guida per mantenersi in salute con l’attività fisica. In un momento in cui un buon numero di persone si trova a fare i conti con un importante gap fisico da colmare, dovuto in parte al lockdown, restare attivi è quanto mai importante.

Per gli adulti di età compresa tra i 18 e il 64 anni le direttive dell’OMS consigliano di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica aerobica ad intensità moderata a settimana, che può essere incrementata fino a 300 minuti. Stesse indicazioni per gli over 65, ai quali si suggerisce di includere nella propria routine almeno due volte a settimana attività funzionali, per migliorare l’equilibrio e la forza, prevenire le cadute e valorizzare le capacità funzionali. Misure necessarie per contrastare la sedentarietà che rappresenta una minaccia sempre più diffusa per tutte le fasce d’età. Muoversi poco, infatti, mette a rischio la salute della colonna vertebrale e di tutto l’apparato scheletrico, oltre a indurre dolori muscolari e inficiare ulteriormente la qualità del nostro movimento.

A lanciare un monito è anche la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) che, in occasione della Giornata mondiale dello Sport 2020, ha ricordato che l’esercizio e il movimento rappresentano “una necessità imprescindibile per il benessere della popolazione”. La pandemia ci ha resi più sedentari, costringendoci a limitare le interazioni sociali, la vita all’aria aperta e l’attività fisica. Ora è tempo di riappropriarci progressivamente di uno stile di vita sano. Del resto, muoversi fa bene al corpo e anche all’umore e può rappresentare un toccasana per recuperare l’entusiasmo e l’energia assopiti in questi mesi. Oltre ad invitarci ad affrontare al meglio questo nuovo anno. Mai come ora, infatti, abbiamo bisogno di riscoprire l’importanza della salute fisica ed emotiva.

Lo sport aumenta il rilascio di endorfine e ciò aiuta a comprendere la sensazione di benessere che si prova dopo averlo praticato. E contrasta anche l’invecchiamento migliorando i deficit in presenza di malattie degenerative. Mantenersi attivi, inoltre, è un modo per prendersi cura di sé: libera la mente, combatte lo stress e le tensioni, e può aiutarci a ritrovare il sorriso.

Insomma, non ci resta che cominciare se ancora non l’abbiamo fatto. Ma dove praticarlo? Data la situazione ancora incerta, l’atteggiamento comune è spesso quello di procrastinare la ripresa dell’attività fisica, ma sono tante le possibilità. Oltre all’allenamento outdoor, se si ha la fortuna di vivere nelle vicinanze di un contesto che lo consente, il training tra le quattro mura può essere un modo per mantenersi in salute, anche in famiglia, specie per i tanti italiani per cui lo smartworking è ancora realtà. Lo abbiamo visto in questo ultimo anno, ma a patto di vincere alcune resistenze, come la pigrizia.

Contrariamente a quanto si è portati a pensare infatti l’home fitness offre diversi vantaggi: ci consente di ottimizzare e risparmiare i tempi, possiamo allenarci con maggiore flessibilità di orario, affidarci alla guida di un personal trainer che possa seguirci con un programma a distanza, vivere il tempo dello sport con maggiore concentrazione, dare un tocco personale all’ambiente e ascoltare la musica che preferiamo mentre ci alleniamo.
È altrettanto vero però che in assenza di supervisione si acuisce il rischio di farsi male e infortunarsi se non si presta la dovuta attenzione. Il luogo in cui si pratica deve essere libero da ostacoli e sicuro. In certi casi è comunque raccomandabile l’utilizzo di scarpe ginniche per evitare di sollecitare troppo gli arti inferiori e gli attrezzi devono essere in buono stato. Le attività a basso rischio come lo yoga e il pilates ma anche la ginnastica a intensità moderata sono tra le più indicate, così come il potenziamento della forza e gli esercizi di coordinazione.

È inoltre importante accertarsi di essere in salute e modulare l'attività in base alle proprie condizioni fisiche. Meglio non esagerare e dedicare il giusto tempo al riscaldamento, che favorisce la mobilità e aiuta il corpo a prepararsi all'attività.
Gli infortuni, infatti, sono spesso dovuti a sollecitazioni eccessive, sovraccarichi ma anche a scivolamenti. Le tipiche conseguenze sono lesioni a muscoli e tendini, distorsioni e stiramenti. Avvalendosi del consulto di uno specialista, in caso di infortunio o di patologie a carico delle articolazioni è inoltre possibile verificare la possibilità di svolgere attività fisica con il supporto di un tutore che favorisca la propriocezione articolare garantendo stabilità e controllo.

Per mantenersi sani e praticare sport in sicurezza, è anche utile assumere una quantità adeguata di liquidi e regolare il ciclo del sonno, limitando l’esposizione prolungata agli schermi di computer, tablet e smartphone. Infine, cosa non meno importante, ascoltare il proprio corpo, aumentando la consapevolezza di ciò che si sta facendo e di come lo si sta facendo. Specie per gli sportivi, avere un buon dialogo con la propria risposta fisica aiuta a migliorare il proprio metodo e ad eseguire correttamente il programma di allenamento, con una ricaduta positiva sulla performance.

Home fitness,
la nuova tendenza

Cambiano le abitudini a seguito della pandemia. Il training tra le quattro mura rappresenta un'ottima soluzione per mantenersi in salute. Alcuni consigli utili per farlo nel modo migliore, in sicurezza e senza correre rischi.

Ogni movimento conta. È questa la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha recentemente reso note le nuove linee guida per mantenersi in salute con l’attività fisica. In un momento in cui un buon numero di persone si trova a fare i conti con un importante gap fisico da colmare, dovuto in parte al lockdown, restare attivi è quanto mai importante.

Per gli adulti di età compresa tra i 18 e il 64 anni le direttive dell’OMS consigliano di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica aerobica ad intensità moderata a settimana, che può essere incrementata fino a 300 minuti. Stesse indicazioni per gli over 65, ai quali si suggerisce di includere nella propria routine almeno due volte a settimana attività funzionali, per migliorare l’equilibrio e la forza, prevenire le cadute e valorizzare le capacità funzionali. Misure necessarie per contrastare la sedentarietà che rappresenta una minaccia sempre più diffusa per tutte le fasce d’età. Muoversi poco, infatti, mette a rischio la salute della colonna vertebrale e di tutto l’apparato scheletrico, oltre a indurre dolori muscolari e inficiare ulteriormente la qualità del nostro movimento.

A lanciare un monito è anche la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) che, in occasione della Giornata mondiale dello Sport 2020, ha ricordato che l’esercizio e il movimento rappresentano “una necessità imprescindibile per il benessere della popolazione”. La pandemia ci ha resi più sedentari, costringendoci a limitare le interazioni sociali, la vita all’aria aperta e l’attività fisica. Ora è tempo di riappropriarci progressivamente di uno stile di vita sano. Del resto, muoversi fa bene al corpo e anche all’umore e può rappresentare un toccasana per recuperare l’entusiasmo e l’energia assopiti in questi mesi. Oltre ad invitarci ad affrontare al meglio questo nuovo anno. Mai come ora, infatti, abbiamo bisogno di riscoprire l’importanza della salute fisica ed emotiva.

Lo sport aumenta il rilascio di endorfine e ciò aiuta a comprendere la sensazione di benessere che si prova dopo averlo praticato. E contrasta anche l’invecchiamento migliorando i deficit in presenza di malattie degenerative. Mantenersi attivi, inoltre, è un modo per prendersi cura di sé: libera la mente, combatte lo stress e le tensioni, e può aiutarci a ritrovare il sorriso.

Insomma, non ci resta che cominciare se ancora non l’abbiamo fatto. Ma dove praticarlo? Data la situazione ancora incerta, l’atteggiamento comune è spesso quello di procrastinare la ripresa dell’attività fisica, ma sono tante le possibilità. Oltre all’allenamento outdoor, se si ha la fortuna di vivere nelle vicinanze di un contesto che lo consente, il training tra le quattro mura può essere un modo per mantenersi in salute, anche in famiglia, specie per i tanti italiani per cui lo smartworking è ancora realtà. Lo abbiamo visto in questo ultimo anno, ma a patto di vincere alcune resistenze, come la pigrizia.

Contrariamente a quanto si è portati a pensare infatti l’home fitness offre diversi vantaggi: ci consente di ottimizzare e risparmiare i tempi, possiamo allenarci con maggiore flessibilità di orario, affidarci alla guida di un personal trainer che possa seguirci con un programma a distanza, vivere il tempo dello sport con maggiore concentrazione, dare un tocco personale all’ambiente e ascoltare la musica che preferiamo mentre ci alleniamo.
È altrettanto vero però che in assenza di supervisione si acuisce il rischio di farsi male e infortunarsi se non si presta la dovuta attenzione. Il luogo in cui si pratica deve essere libero da ostacoli e sicuro. In certi casi è comunque raccomandabile l’utilizzo di scarpe ginniche per evitare di sollecitare troppo gli arti inferiori e gli attrezzi devono essere in buono stato. Le attività a basso rischio come lo yoga e il pilates ma anche la ginnastica a intensità moderata sono tra le più indicate, così come il potenziamento della forza e gli esercizi di coordinazione.

È inoltre importante accertarsi di essere in salute e modulare l'attività in base alle proprie condizioni fisiche. Meglio non esagerare e dedicare il giusto tempo al riscaldamento, che favorisce la mobilità e aiuta il corpo a prepararsi all'attività.
Gli infortuni, infatti, sono spesso dovuti a sollecitazioni eccessive, sovraccarichi ma anche a scivolamenti. Le tipiche conseguenze sono lesioni a muscoli e tendini, distorsioni e stiramenti. Avvalendosi del consulto di uno specialista, in caso di infortunio o di patologie a carico delle articolazioni è inoltre possibile verificare la possibilità di svolgere attività fisica con il supporto di un tutore che favorisca la propriocezione articolare garantendo stabilità e controllo.

Per mantenersi sani e praticare sport in sicurezza, è anche utile assumere una quantità adeguata di liquidi e regolare il ciclo del sonno, limitando l’esposizione prolungata agli schermi di computer, tablet e smartphone. Infine, cosa non meno importante, ascoltare il proprio corpo, aumentando la consapevolezza di ciò che si sta facendo e di come lo si sta facendo. Specie per gli sportivi, avere un buon dialogo con la propria risposta fisica aiuta a migliorare il proprio metodo e ad eseguire correttamente il programma di allenamento, con una ricaduta positiva sulla performance.

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